Comunicato N°2

Happening Anti-gavage

Il sostegno alla filiera del “foie gras” recentemente espresso da rappresentanti del governo transalpino, al cospetto dell’Europa ed agli occhi del mondo, contemporaneamente alla difesa di un’altra vergogna raccapricciante tale quale è la corrida, è un’offesa intollerabile ed un insulto all’intelligenza dei francesi.

Con l’impostura di menzogne ridicole, la Francia si mostra come un vicino imbarazzante per il resto del continente, un interlocutore insanguinato da trattenere nell’anticamera del consorzio civile.

Dalla lungimirante lezione dello stato californiano al bando per tutta la comunità europea proposto da otto eurodeputati, la Francia, invece di togliersi umilmente il cappello e rilanciarsi nell’agone del progresso civico e morale, si affossa nel più sordido dei medioevi, cercando disperatamente e goffamente di difendere gli interessi di qualche burino senza scrupolo e senza coscienza, facendo apparire la propria cultura non più come una cattedrale di riferimento per il pensiero universale, bensì come la più squallida delle macellerie.
Quello che viene chiamato “benessere animale” non è una frivolezza insensata: in tutta laicità la scienza ha dimostrato più volte che dolore e coscienza non sono esclusiva della specie umana.

Considerare gli interessi fondamentali di esseri come noi sensibili, come noi coscienti, pur nella loro diversità, e ciò non solo con le leggi, ma con le azioni quotidiane, è di conseguenza una urgenza non rinviabile: un dovere politico. Il passaggio obbligato per poter avanzare verso l’unica società civile degna di essere tramandata: quella dove il rispetto per il vivente, sotto qualsiasi forma sensibile, è prioritario sia al profitto che, soprattutto, al capriccio superfluo ed egoista. Innegabilmente perverso. Seviziare milioni di volatili per loro infliggere e provocare meticolosamente la steatosi epatica al fine di poterne gustare la malattia, e per giunta fare di ciò un vanto nazionale, è perversione di Stato.

Secondo la legislazione francese in vigore, quelli che chiamiamo “animali”, non sono altro che oggetti. Materiale (« volaille », « bétail », « carcasses », infine…!).

Da questa aberrazione alla legalizzazione della pedofilia non c’è che un passo…
Il piacere e l’orgoglio della tradizione gastronomica francese, il lavoro di agricoltori, artigiani ed impiegati di questa laida filiera, possono e devono essere imperativamente salvaguardati attraverso la loro riconversione: con l’innovazione e la ricerca, conservando l’abilità di trasformare i prodotti della terra ed il talento di trovare i gusti, gli odori ed i sapori che solo i francesi saranno capaci di trovare una volta liberati dall’ossessione del sangue.

Le alternative esistono e la domanda aumenta. Ostinarsi a promuovere il “piacere” prodotto dalla sevizia e dalla tortura che implica l’alimentazione forzata, aldilà della stupida miopìa, non è che macabro sadismo.

La nazione, il continente, il pianeta, ci chiedono disperatamente di uscire dalle caverne.

Il Collettivo SMT511 è nato per raccogliere la civile indignazione contro l’atteggiamento indegno, vile ed irresponsabile del governo nazionale francese (il Presidente Hollande ed il suo ministro Garot), della classe dirigente locale (Philippe Martin presidente del Consiglio Generale del dipartimento del Gers) ed internazionale (l’eurodeputata F.Castex) così come risaputi media al loro fedele servizio.
Per invitare cittadini e cittadine a non essere più complici, ed in previsione della Manifestazione Internazionale del 25 novembre p.v., il Collettivo SMT511 organizza un happening anti-gavage sabato 17 novembre dalle 15 alle 18 sulla piazza del Capitole a Tolosa.

 

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