Comunicato N°1

Negare l’evidenza.

Peggio: voler far credere che la pratica del “gavage” (alimentazione forzata) per produrre foie-gras rispetta la natura fisiologica dei palmipedi. Ma ancor peggio: voler far credere che lo scandalo sia dovuto alla montatura da parte di interessi “commerciali” anglosassoni (forse perché non ci si puo’ definire francesi se non si mangia fegato d’oca? ), sostenuti da fantomatiche “lobbies del benessere animale” (sic!).

E’ logicamente il delirio panico di chi avverte il proprio commercio di sofferenza minacciato dalla crescita dell’indignazione civile globale, che non riescono a capire perché non hanno alcun interesse a capirla.

In verità la ragione per cui più voci, palesemente interessate (leggasi coatte), si sono levate a difendere l’indifendibile è che si avvicina Natale, cioè il momento in cui è più concentrata la vendita di foie-gras. Ed allora, spaventati dal divieto luminoso ed illuminante del governo californiano (1), hanno chiamato il nuovo presidente Signor Hollande per mettergli in bocca la più sfacciata delle menzogne. Sono riusciti a mettere in scena la più patetica, se non miserabile, delle sceneggiate: “Gli allevatori francesi hanno fatto dei grandi sforzi per mettersi in regola, per rispettare tutte le condizioni che sono loro state imposte dall’Europa in materia di benessere animale” (2)

Non é finita. Eggià, perché le recenti investigazioni di AnimalEquality e PETA congiuntamente con l’iniziativa di una celebrità di fama mondiale quale è Sir Roger Moore, hanno mostrato, purtroppo, di nuovo, l’orrore di questa “filiera” sanguinaria, la sua gratuità, e tutto lo splendore della tortura. Quindi? Ancora a barricarsi con argomentazioni goffe e di alcuna credibilità, con accenti sempre più ciechi ed innervositi, espressi ora da un consigliere regionale: “senza dubbio questo arriva da quei paesi là, da una forma di protezionismo. Denunciare l’attenzione alla salute degli animali dissimula probabilmente un obbiettivo commerciale. E gli ignoranti saltano a piè pari nella trappola”(3); ora da uno sconosciuto-ai-più chef americano: « parlare di foie gras in questo momento sembra più una decisione commerciale »(4).

Ma quale sia questo nostro interesse commerciale resta ancora fitto mistero. Chi ci paga, dunque? Esigeremmo una risposta. Interessata. Molto.

I media locali e gli amici politicanti hanno dovuto rendere servizio agli sfruttatori (loro lettori, loro e-lettori) ed hanno aperto la porta anche agli estremisti e negazionisti della sofferenza animale (vedi la terrificante uscita del CPNT-partito Caccia Pesca Natura e Tradizione) (5) senza mancare di documentare la ridicola testardaggine dei “professionisti” (6) (7). Cosa c’è di peggio?

gavage

Aldilà dell’impegno personale per la “causa animale”, l’uomo della strada può egli accettare passivamente di essere trattato come un deficiente da questi loschi personaggi?

Noi crediamo di no. Meglio: noi crediamo che, in questo clima, incamminarsi per aggiornare efficacemente l’arretratezza indecente della condizione animale in Francia, sia di una urgenza drammatica e capitale. Dinanzi alla “questione animale” la Francia si avvita e si chiude offendendo l’intelligenza, lo spirito e la cultura dei suoi cittadini. Dopo l’imposizione della carne ai bambini nelle mense scolastiche(8) e la gravissima decisione del Consiglio Costituzionale sulla conformità della corrida (9), la difesa politica e mediatica del “gavage” rivela una profonda incomprensione della materia. Peggio: disprezzare l’onda di speranza che si manifesta globalmente,  quotidianamente, oltre le nazionalità, oltre i continenti, oltre le credenze religiose, oltre le lingue, per l’affermazione dei diritti di tutti gli animali, uomo compreso, denuncia la grettezza e l’arroganza di quattro bifolchi con la cravatta insanguinata: gli incontri di un “viaggio al termine della notte” dal quale ritorneremo, prima o poi, inevitabilmente vincitori.

Occorre riconvertire un’intera economia fondata sulla violenza ed il disprezzo di altre specie: c’è un tesoro di opportunità, una miriade di alternative, di nuovi prodotti più sani e ben più golosi, appetitosi, anche moralmente. Il cammino che ci porta fuori da quest’incubo (perché altrimenti vietare le riprese negli allevamenti?) non può che essere questo.

E’ quindi ora e non poi che bisogna prendere posizione. Partecipare alla manifestazione internazionale del 25 novembre significa affermare il rifiuto delle menzogne, il rifiuto di un’economia fondata sulla sofferenza. Significa denunciare che il ritardo e l’arretratezza di questa classe dirigente è diventato insopportabile. Intollerabile. Noi non possiamo rispettare le opinioni di chi specula sulla vita degli altri.

Per amore della logica, per la riconoscenza verso i padri illuminati di questa « Republique » abbiamo il dovere di reagire e di pretendere una società liberata dalla vergognosa vigliaccheria che qualcuno si ostina ad infliggere ad individui di altre specie. Con prove scientifiche un’anatra è sensibile, senziente ed anche cosciente: sa cosa succede, riconosce i suoi prossimi, capisce (10). L’anatra, EGLI, ELLA, sì.

(1) « Le foie gras français interdit en Californie » Le Monde.fr avec Reuters | 01.07.2012
(2) « Hollande défend le foie gras français face aux lobbys anglosaxons » Le Monde.fr avec AFP | 28.07.2012
(3) « Vidéo des anti-gavage : « Ce type de campagne risque d’impacter toute la filière » Anne-Marie Siméon « Sudouest »08/10/2012
(4) « Un chef américain dénonce l’interdiction du foie gras en Californie » Le Monde.fr avec AFP | 09.10.2012
(5) « Affaire du gavage en Dordogne : CPNT contre « le végétarisme » A.V. (???) « Sudouest » 05/10/2012
(6) « Anti-gavage : au pays du foie gras, la polémique ne prend pas »  Julie Martinez « Sudouest » 08/10/2012
(7) « Foie gras : les professionnels veulent convaincre la Californie » Pierre SABATHIE « Sudouest » 09/10/2012
(8) Décret n° 2011-1227 du 30 septembre 2011 relatif à la qualité nutritionnelle des repas servis dans le cadre de la restauration scolaire, Arrêté du 30 septembre 2011 relatif à la qualité nutritionnelle des repas servis dans le cadre de la restauration scolaire
(9)« La corrida jugée conforme à la Constitution » Le Monde.fr avec AFP | 21.09.2012
(10) Octopuses Gain Consciousness (According to Scientists’ Declaration) Katherine Harmon « Scientific American » August 21, 2012
 

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